Dati e fatti

Capitale Distretti Superficie Popolazione
Sion 13 5224 km²  341'463 (31.12.2017) 

 

Lingue officiale Religione Le più alte montagne Le più grande dighe (superficie)
Francese e tedesco  81% cattolica 
6 % protestante
13% oltre 
Dufour 4634m
Dom 4545m
Weisshorn 4506m
Matterhorn  4478m
Lac des Dix 4 km² 
Lac d'Emosson 3.3 km² 
Lac de Mauvoisin 2.3 km² 

 

Clima

Il Vallese promette ai visitatori oltre 2000 ore di sole all'anno e quindi persino di più della parte più a sud della Svizzera. 

Com' è possible? Ciò è dovuto alla presenza delle Alpi vallesane e bernesi, che a mo' di barriere proteggono la parte vallesana della valle del Rodano che si estende fra queste, con le sue piccole valli secondarie, dalle masse di umidità provenienti dal nord e dal sud. Le nuvole salendo spiovono di fronte a queste barriere e il vento che rimane giunge nel Vallese come "Foehn" caldo e secco, procurando un clima mediterraneo.

Lingua "Wallisertiitsch"

Wallisertiitsch - parlare come nel Medioevo

Oggi sono più di 80'000 gli abitanti dell'Alto Vallese che, fra Sierre e Oberwald, praticano ancora una lingua autonoma utilizzata anche in forma scritta, che in Svizzera viene denominata dialetto del tedesco svizzero. Questa definizione non è tuttavia esatta, poiché il Wallisertiitsch è una lingua più antica della maggior parte dei dialetti svizzeri. Assorbe continuamente nuove parole e, per questo, rimane una lingua estremamente viva.

Alte quote – neve garantita

Neve garantita grazie ad un'altitudine elevata! Quasi tutti i centri vallesani di sport invernale si trovano a 1500 m s.m. e anche più su. 

Nove comprensori sciistici superano i 3000 m (Arolla, Blatten/Belalp, Crans-Montana, Lauchernalp/Lötschental, Saas-Fee, Saas Grund, Val d'Anniviers, les 4 Vallées et Zermatt) e Zermatt raggiunge addirittura quota 3900 m s.m., dove piste di neve soffice, a volte sopra eterni ghiacciai, fanno battere forte il cuore.

Patrimonio faunistico

La natura del Vallese, rude e selvaggia quanto generosa, vanta un patrimonio faunistico ricco e variegato, con numerose specie indigene decisamente singolari. Tra verdeggianti pianure, pendii assolati e picchi aguzzi, convivono quasi 4000 specie. Il fascino degli animali emblematici del Vallese – pecore dal naso nero, capre dal collo nero, cani San Bernardo e mucche Hérens – è frutto dell’adattamento ai capricci di questo universo alpino. L’osservatore più paziente godrà del piacere di contemplare cervi, marmotte, gipeti o stambecchi nel loro habitat naturale. Un’esperienza indimenticabile!

La pecora dal muso nero del Vallese

La pecora dal muso nero del Vallese

L’origine del suo nome non ha bisogno di spiegazioni. Si tratta di una razza ovina di montagna unica nel suo genere che, pur originaria dell’Alto Vallese, è diventata un fiore all’occhiello dell’intero cantone. Oltre al colore nero del naso che si prolunga fino al centro della testa, altre caratteristiche tipiche di queste pecore sono rappresentate da orecchie e carpi neri e da chiazze e marcature sulle ginocchia anteriori. E, non da ultime, dalle imponenti corna che incoronano questa elegante creatura. Per non parlare dello splendido manto bianco di lana che copre tutto il loro corpo. Robusti e adattabili, questi animali si caratterizzano per la loro natura frugale ed estremamente sociale. Per i loro proprietari le pecore dal naso nero sono come animali domestici e a loro dedicano un'enorme quantità di tempo e cure e un grande attaccamento. L’allevamento di questa razza non significa solo cultura, costumi e tradizione. Piuttosto, è una vera e propria passione.